Avvenire Bologna: La musica entra in carcere

20/03/2018

Avvenire
"La musica entra in carcere"
di Giulia Cella

Chissà se è proprio vero che la musica ti cambia la vita. Lo credeva il grande direttore d’orchestra Claudio Abbado e lo credono anche i giovani detenuti del carcere del Pratello impegnati nel laboratorio di musicoterapia e songwriting «Leporello»,condotto dal 2015 dall’Associazione Mozart14. Un progetto che ha visto nascere tre canzoni(«Andiamo avanti», «Diamanti»e «Horea») e che ha permesso ai ragazzi di esprimere il proprio vissuto problematico e rielaborarlo in forma creativa. «La musica– spiega Alessandra Abbado, presidente dell’Associazione Mozart14, nata allo scopo di continuare le iniziative avviate in ambito sociale ed educativo da Claudio Abbado– ha il grande potere di rendere sopportabili il disagio fisico e quello interiore. Per questo lavoriamo con i degenti dei reparti pediatrici, con i bambini e gli adolescenti con disabilità fisiche e cognitive,con i detenuti e le detenute, adulti e minorenni. Seguendolo spirito di mio padre, noi utilizziamo la musica “tutta”, non solo quella classica.....

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