Il Coro Papageno in Vaticano: per il Giubileo dei Carcerati canterà nella Basilica di San Pietro

02/11/2016

Dopo il Concerto nell’Aula di Palazzo Madama, il Coro dei detenuti di Bologna si esibirà domenica 6 novembre alle 9 in San Pietro, prima della messa celebrata da Papa Francesco.

 

Il Coro Papageno non si ferma: anche le navate della Basilica di San Pietro in Vaticano sono pronte ad accogliere la voce dei detenuti e delle detenute della Casa Circondariale Dozza di Bologna. Il Coro Papageno si esibirà domenica 6 novembre 2016, alle ore 9.00, all’interno della Basilica di San Pietro, prima della Messa Solenne celebrata da Papa Francesco (ore 10). L’occasione sarà quella del Giubileo dei Carcerati, fortemente voluto dal Santo Padre, e organizzato “per i detenuti, i familiari, il personale penitenziario, i cappellani delle carceri e le associazioni che offrono loro assistenza”. Fra quest’ultime, anche l’Associazione Mozart14, presieduta da Alessandra Abbado, che sostiene e organizza le attività del Coro Papageno, fondato nel 2011 per volontà del Maestro Claudio Abbado. Diretto dal Maestro Michele Napolitano, il coro presenterà alcuni brani del suo repertorio multietnico. L’evento sarà trasmesso in diretta dal Centro Televisivo Vaticano.

“Fare musica insieme è esercizio all’ascolto reciproco, a sua volta fondamento del vivere civile, come diceva mio padre – sottolinea Alessandra Abbado, presidente dell’Associazione Mozart14, nata per sostenere e dare continuità alle attività di musica nel sociale promosse dal maestro Claudio Abbado - “Mio padre si è impegnato ad avvicinare le persone alla musica, in luoghi dove non entra abitualmente. Il Coro Papageno della sezione maschile e femminile della Casa Circondariale Dozza di Bologna, è una delle sue iniziative. Fu fondato da mio padre nel 2011. Oggi, a cinque anni di distanza, grazie anche ad alcune testimonianze dei detenuti, constatiamo che la musica davvero cambia la vita e, in quanto linguaggio universale, avvicina tra loro le persone”.

“Da anni il Coro Papageno offre una possibilità ai detenuti – spiega Claudia Clementi, direttrice della Casa Circondariale Dozza di Bologna – qualsiasi siano le loro storie, qualsiasi siano le bruttezze che hanno vissuto o fatto vivere, sperimentarsi nel canto corale consente loro di riscoprirsi persone nonostante tutto, capaci in quanto tali di produrre bellezza. Dopo il Concerto in Senato l’invito a partecipare al Giubileo dei Carcerati e a cantare in San Pietro sottolinea ancora di più il valore di questa esperienza, grazie a cui molti detenuti hanno iniziato un serio percorso di recupero. Costruire il regno delle possibilità è una delle magie che la musica può realizzare. Ma è anche uno dei compiti dell’istituzione penitenziaria”

La partecipazione all’evento non sarebbe stata possibile senza il contributo di Camst, che da tempo è partner di Mozart14 e che ha scelto di sostenere anche la trasferta del Coro Papageno in Vaticano, condividendo i valori profondi del progetto. Un ringraziamento va anche alla Arcidiocesi di Bologna, che a sua volta ha contribuito a sostenere la trasferta.

“Da anni sosteniamo l’Associazione Mozart14 e abbiamo deciso di essere partner anche di questa iniziativa che vedrà il Coro Papageno esibirsi in una cornice così importante – dichiara la presidente di Camst, Antonella Pasquariello - Unire la nostra voce a quella dei detenuti per far vivere, anche in questa occasione, la potenza della musica che è in grado di superare difficoltà e barriere è per noi fonte di orgoglio”.

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